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Per comunicare bene, devi saper stare zitto!

La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
Pier Paolo Pasolini

 

 

Il buon Pier Paolo Pasolini, scrittore e noto poeta Italiano, l’ha espressa molto bene!!

Immaginate la sensazione che provereste se nessuno mai vi ascoltasse, se nessuno si interessasse di voi e delle vostre idee…

Gli esseri umani, in particolare le donne (è vero…. inutile negarlo!),  hanno molto bisogno di sentirsi ascoltati.

Forse anche il noto poeta ogni tanto si scannava con la sua compagna proprio per questo motivo.

 

La verità è che passiamo tanto tempo a cercare di migliorare la nostra capacità di comunicare che ci dimentichiamo che il buon comunicatore è innanzitutto un buon ascoltatore.

 

Se non sai ascoltare, come pretendi di imparare a esprimerti in maniera efficace?

 

LE ORECCHIE VAN PULITE PER PIU’ DI UN MOTIVO.

La base di una relazione, di un rapporto, di una collaborazione, è fatta principalmente di ascolto reciproco.

Prendiamo ad esempio un rapporto di coppia: da  numerosi studi scientifici emerge chiaramente che la donna, a differenza dell’uomo, gestisce lo stress in maniera completamente diversa!
Quando la donna ha un problema, o ha avuto una giornata difficile, il suo organismo ha bisogno di ossitocina, un ormone che viene prodotto dal cervello durante l’accudimento e il sostegno.

E’ per questo motivo che ha davvero bisogno di comunicare il suo disagio al suo uomo, o a un’amica, per sentirsi meglio.
Non ha neanche bisogno di sentirsi offrire una soluzione ai problemi, ma solo di potersi esprimere e sentirsi ascoltata!

Ecco perchè le donne parlano, parlano, parlano in continuazione tra di loro…si chiamano e stanno al telefono per giorni interi! Si ritrovano a casa delle amiche a parlare di un mare di cose, (conoscete il classico club del libro?) mentre gli uomini medi, quando si ritrovano con amici, giocano alla playstation, guardano una partita o un film.
Molti problemi di coppia nascono proprio perchè l’uomo non si rende affatto conto che la donna ha bisogno di essere ascoltata, molto più di lui!
E‘ fatta così. Punto.
O lo accetti oppure tenti di cambiare milioni di anni di evoluzione.

Invece cosa facciamo noi quando la nostra compagna ci racconta la sua brutta giornata e si sfoga? Partiamo a spada tratta offrendo delle soluzioni, dicendo cose del tipo:

“Dai non preoccuparti….smettila di lamentarti e troviamo subito una soluzione!

E come risponde lei?

si incazza a bestia…

Noi non comprendiamo….ma lei ha solo bisogno di parlare e di essere ascoltata, non di ricevere soluzioni!!
Se viene ascoltata, ha la possibilità di sfogarsi, produrre l’ossitocina di cui ha bisogno per sentirsi meglio e allora troverà da sola le sue soluzioni.

Avete capito ora perchè quando tornate a casa dal lavoro e vorreste solo collassare sul divano la vostra compagna vi assilla di domande, e si mette a raccontare la sua giornata??

Conoscere queste differenze e accettarle permette davvero di vivere meglio….

Una buona capacità di ascolto è quindi indispensabile per andare d’accordo e costruire buoni rapporti, di qualsiasi natura essi siano.

 

 

MA COSA FA DI SPECIFICO UN EFFICACE ASCOLTATORE??

 

Molti pensano che per essere buoni ascoltatori basta starsene zitti e annuire ogni tanto con la testa.
L’ascolto attivo è in realtà qualcosa di più.
Non è mia intenzione complicare la cosa e raccontarvi tutte le teorie o usare termini strani per descrivere l’ascolto efficace……semplicemente……voglio provare a spiegare, con parole semplici, cosa fanno i buoni ascoltatori:

 

 

UN BUON ASCOLTATORE:

 

  • Si interessa in maniera autentica a ciò che l’altro dice perchè comprende il valore di quel momento.

 

  • Si tende con il corpo e con il viso verso chi parla e lo guarda negli occhi.

 

  • E’  in sintonia emotiva e rispecchia le emozioni dell’altro mentre nascono.
    (es: quando l’altro sorride, lui sorride e quando l’altro si imbroncia, lo fa anche lui)

 

  • Si accerta di aver compreso ciò che ha sentito ripetendo le ultime parole o ponendo delle domande di verifica.
    (es: quindi mi stai dicendo che…….  se ho capito bene tu dici che.……)

 

  • Se l’argomento è molto sentito da chi parla e gli sta particolarmente a cuore, chiede di approfondirlo e mostra il suo interesse.

 

  • Quando chi parla racconta un’esperienza di piacere, il buon ascoltatore fa sentire la sua partecipazione.
    (es: che bello deve essere…. non posso nemmeno immaginare come sarebbe bello se mi trovassi al tuo posto…. che sensazione bellissima che deve essere…. etc)

 

  • Quando chi parla racconta un’esperienza di dolore, il buon ascoltatore fa sentire la sua comprensione.
    (es: mi rendo conto che deve essere difficile questa situazione……posso provare a capire come ti senti…..deve essere veramente dura….. etc)

 

  • Evita di dare consigli non richiesti, ma aiuta l’altro a trovare da solo la sua soluzione.
    (cosa potresti fare per migliorare la situazione…..?   Come pensi di agire ora….?  di che cosa avresti bisogno per….? in che modo io posso offrirti il mio aiuto…? etc.)

 

  • E’ pronto a offrire il suo parere o la sua soluzione qualora l’altro glielo chiedesse.

 

C’è sicuramente anche altro…ma nella mia esperienza queste sono le cose più utili, semplici ed efficaci.

Forse anche voi vi siete resi conto che tanta gente non sa affatto ascoltare e si occupa soltanto di giudicare,  parlare sopra, offrire soluzioni e consigli che non sono mai stati richiesti.

Serve un po’ di sensibilità e qualche conoscenza per poter diventare ascoltatori straordinari.

Regaliamo ogni tanto alle persone care un momento di ascolto vero e autentico…tanta gente ha bisogno di questo!
La parola è lo strumento più straordinario che l’essere umano abbia a disposizione per comunicare agli altri il proprio dolore o le proprie gioie, ma dall’altra parte servono orecchie e cuori aperti ben disposti.
E tu? Ti reputi un buon ascoltatore?
Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

 

Marco.

 



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