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Sei fedele a te stesso?

 

 

Stamattina stavo bevendo un fresco succo di frutta seduto in un locale quando dietro di me si sono accomodati due ragazzi, una coppia. L’insicurezza di uno dei due nei confronti dell’altro/a mi ha colpito. Hanno discusso brevemente di un presunto tradimento, decentrando tutta la ‘chiacchierata’ sull’angoscia, l’inquietudine e la paura che uno dei due componenti provava nei confronti dell’altra metà.
Viviamo in un’epoca in cui ci si perde tra i post di lamentela per un atto di infedeltà del proprio ragazzo, un’accusa di tradimento da parte della propria fidanzata, un dirsi “Io che per te ho fatto questo e quello, mentre tu mi ripaghi con quest’altro”…”Ho sopportato tutto questo perchè tu per me rappresenti tutto”…e via dicendo. E’ tutto molto pubblico, molto esterno, forse troppo.

 

 

Il rischio è che ci si abitui a ragionare da ‘esterni’, dimenticandosi concretamente i due aspetti più importanti della vita, quelli che più contano: CHI SIAMO e COSA VOGLIAMO. A volte,come nel caso dei due ragazzi di stamattina, anche il passaggio del capire cosa NON vogliamo può risultare estremamente utile! A patto che ciò venga veramente riconosciuto e che ci si muova poi di conseguenza. Mi spiego meglio: il tempo è un’ottima arma che abbiamo a disposizione, perchè ogni secondo che passa è nuovo e ci regala l’opportunità di compiere delle decisioni, nuove o confermate. Quando confermi una scelta, un comportamento, una convinzione, metti in atto una vera abitudine. E come ogni cosa, ciò potrebbe essere un bene: quante cose fai periodicamente che ti fanno stare bene? Tante, giusto? 
E quante cose impari a portare avanti, a ripetere, a confermare…MA che non ti fanno stare bene? Magari dopo averle ‘sopportate’ ancora una volta provi un malessere maggiore di prima, un’inquietudine più intensa? Credo sia il caso dei due ragazzi di stamattina, o meglio: di uno dei due, quello che si lamentava. Se apprendi cosa NON vuoi, cosa sai che NON ti fare stare bene, chi NON ti fa essere sereno come sai di meritare, se capisci anche solo una di queste cose sappi che disponi della possibilità di decidere: continui così (magari sperando che le cose magicamente possano cambiare senza alcun motivo reale, ragionevole, possibile) oppure diventi fedele a te stesso e ti muovi dietro la scia della tua persona.
In questo caso rispondi ai due aspetti che ti dicevo poco fa: chi sei e cosa vuoi. Nel caso in cui, invece, scegliessi di continuare a insistere con quella cosa, quella persona, quella situazione…ti abitueresti a credere di essere un’altra persona che desidera altre cose e vuole altri fatti. Compiresti un tradimento. Tradiresti te stesso, però.

 

 

Come fare per appurare chi sei e cosa vuoi? Domandati: “Che cosa è importante che accada, oggi, per la mia vita?”; “Cosa deve accadere, oggi, affinchè io sia xxx (felice-sereno-soddisfatto…ecc)? Come posso fare, io, per favorire questo? In che modo posso operare per raggiungere questo mio traguardo?”
Nota che sono tutte domande senza la particella ‘non’: se compi questa scelta, sai già che cosa non vuoi. Ed è un bene! Perchè ora hai chiaro che cosa, invece, desideri. Ti piacerebbe essere parte di un mondo dove sappiamo chi siamo, cosa vogliamo e ci comportiamo di conseguenza, senza più il timore di sbagliare eseguendo questi passi straordinari? A me sì. La società e il passato ci impongono molto spesso cosa sia giusto fare, pensare e in che modo sia giusto comportarsi; le decisioni che prendi sono veramente quelle che più ti rispecchiano? Sei soddisfatto delle domande e delle risposte che ti dai? Hai la vita che ti meriti?

 


Ritornando alla coppia di oggi…c’è chi tradisce se stesso passivamente, come detto finora, e poi c’è chi non si rispetta e non è fedele a se stesso attivamente, ovvero credendo di doversi sforzare al massimo in ogni aspetto per far sì che quella persona, quella cosa, quella situazione funzioni. Ed è letale alla stessa misura. Ci sono personeche amano l’idea di migliorare-perfezionare-gestire (a proprio modo, immagine e somiglianza) l’altro/a, con una decisa convinzione di sè e di quello di cui si è capaci di poter fare… E poi ci sono quelli che con l’altro/a ci stanno bene, cosi x quello che già sono-fanno-pensano…quelli che vogliono semplicemente condividere e vivere insieme ogni cosa, ogni giornata… Senza il bisogno di impegnarsi a dover fare la crocerossina o il salvatore… Prendersi perchè ci si ama per quello che si è e decidere di volersi vivere con purezza e senza troppi pensieri… Ma capisco sia affascinante anche il credere di amare qualcuno per quello che ci impegniamo a far si che esso/a diventi e per quanto poi noi ci riteniamo bravi, capaci e importanti. L’unica cosa è che nel frattempo si fa una fatica bestia e si perde chi veramente, senza sforzo, ti completa…spontaneamente.

 

 

Essere fedeli a se stessi a volte è difficilissimo, lo so bene. Comincia, aiutandoti, con il porti le domande che ti ho esposto prima inerenti a ‘Chi sei’ e ‘Cosa vuoi’: è il migliore degli inizi per te che sei interessato al tema del benessere personale. Se lo farai avrai già deciso di voler meritare di più per il tuo futuro, e che esso è appena iniziato.

 

 

Non v’è merito alcuno nel serbarsi fedele a una creatura cui si vuol bene.” Giacomo Casanova

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Con passione, Nicola P.



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