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Come comunicare per aumentare la performance dei tuoi collaboratori

Spesso, soprattutto in ambito lavorativo, il modo più utilizzato per ottenere qualcosa dai collaboratori è  ordinarglielo.

Il succo è: Fai questo, perché è un ordine.

Purtroppo, come abbiamo già visto nell’articolo precedente, l’ordine non è tra i modi più efficaci per ottenere dagli altri le migliori performance.

In questo articolo ti spiego, con due esempi, cosa significa ottenere il massimo dagli altri e come anche tu puoi servirti di queste tecniche per aumentare l’efficacia delle tue richieste.


RESPONSABILITA’

Riuscire a far sentire le persone responsabili è uno dei modi migliori per ottenere da loro il massimo in termini di prestazioni.

Quando accettiamo con onestà e ci assumiamo la piena responsabilità delle nostre azioni, automaticamente aumenta il nostro impegno e, di conseguenza, anche la nostra prestazione.

Se invece ci viene ordinato di essere responsabili e lo recepiamo come se fosse un’attesa nei nostri confronti, la nostra performance non migliora necessariamente.

Magari in queste situazioni svolgiamo comunque il nostro lavoro al fine di evitare una conseguenza negativa, ma fare qualcosa solo per scongiurare un dolore non tira di certo fuori il meglio da noi.
Se ci sentiamo invece responsabili e coinvolti a livello personale, allora attingeremo davvero a tutto l’impegno possibile.

Pensa ad esempio ai consigli non richiesti;

Se io ti dessi un consiglio del genere e tu lo seguissi ma otterresti un pessimo risultato, come reagiresti?
Daresti la colpa a me e al mio pessimo consiglio.

Ma, in realtà, l’insuccesso potrebbe anche dipendere dal tuo mancato coinvolgimento personale e, di conseguenza, dal tuo mancato impegno nel mettere in pratica il mio consiglio.

 

LA LIBERTA’ DI SCELTA

Un uomo stava trascorrendo qualche tempo in Tibet per riuscire a migliorare spiritualmente.

I monaci, ogni mattina, si svegliavano alle 5 e pregavano ma l’uomo non aveva assolutamente voglia di farlo.
Così chiese a uno di loro:

E’ proprio necessario che io stia su così presto per venire a pregare?

Niente è necessario.. puoi sempre scegliere…se preferisci però ci sarebbe da portare l’acqua su al tempio.

Ok…lo faccio io!

Potete immaginare come si sentì non appena venne a scoprire che l’acqua da portar su era tantissima…una cosa come 50 secchi e oltre 1000 scalini da fare!
Ma ormai si era preso l’impegno, si sentiva responsabile perché aveva scelto lui di farlo.

Eseguì il compito… e il giorno dopo, alle 4 e 30 era già in piedi, pronto per pregare!

La presa di responsabilità e la libertà di scegliere possono davvero tirare fuori tanto dalle persone.

Un altro esempio può essere questo.

Immagina un gruppetto di muratori.
Il capocantiere dà  un ordine di questo tipo:

“Maicol, vai a prendere la scala. È nel capanno.”

Pensa a cosa farebbe Maicol se scoprisse che nel capanno non c’è nessuna scala.
Probabilmente tornerebbe dal suo a capo a riferirlo.

Cosa sarebbe accaduto invece se il capo avesse formulato la sua richiesta in questo modo?

“Ragazzi, c’è bisogno di una scala a pioli, chi la va a cercare? forse ce ne è una nel capanno.

Maicol risponde:

“Ci vado io”

e, questa volta, non trovando alcuna scala nel capanno, la sua reazione sarà diversa.
Inizierà a cercarla altrove.
Questo perché si sente responsabilizzato, si è preso l’impegno e ha scelto lui di farlo.

Maicol troverà la scala da qualche parte, ma non lo farà per compiacere il capo.
Lo farà per la sua autostima, perché si sente coinvolto a livello personale.

Determinante è stata quindi la frase che il capo ha pronunciato.
Piuttosto che dire:

Tu, vai a prendere la scala che è li”

che avrebbe suonato come un ordine, ha invece favorito la scelta e la presa di responsabilità dicendo:

Ragazzi, C’E’ BISOGNO DI UNA SCALA, CHI vuole andare a CERCARLA?”

Nota che sensazione completamente diversa ti trasmettono queste due frasi se provi a metterti nei panni del muratore che le ascolta.

 

RICORDA

Tieni a mente tutto questo la prossima volta che vorrai ottenere il massimo della performance dai tuoi collaboratori.

Aiutali a farli sentire responsabili formulando la richiesta in forma di domanda, ad esempio:

C’è bisogno di fare questa cosa, è molto importante.

E:

Chi vuole farla?

Ricorda questa struttura.
Potrebbe esserti utile la prossima volta che vorrai formulare una richiesta e vorrai sfruttare i due principi più potenti per ottenere il massimo dalle persone:

la presa di responsabilità e la libertà di scegliere.

Dimmi che ne pensi… hai qualche esempio?
Ti è mai capitato di eseguire un ordine imposto con autorità?
E tu usi l’ordine per ottenere qualcosa dalle persone?
Dimmi, in due parole, la tua esperienza…

P.S: quali argomenti di comunicazione vorresti leggere su questo blog?

Un abbraccio e buona settimana.

Marco

 

 

 



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