Kaizen Mental Training Blog

Vuoi persuadere in maniera nascosta? Scopri ora la potenza di queste due tecniche linguistiche

In questo articolo ti mostro una cosa incredibile che puoi imparare a fare con le parole, semplicemente  frequentando periodicamente questo blog e facendo un po’ di pratica.


Ho vissuto un’ esperienza che vale la pena condividere.

Ti è mai capitato di incontrare una persona che racconta bugie a non finire, estremamente egocentrica del tipo:

“io sono un fenomeno, sono tutto io, so tutto io”?

A me capita spesso.

L’ altro giorno ad esempio ho avuto a che fare con una di queste.

E’ stata un’esperienza divertentissima.

Se mi conosci, sai che adoro pescare grandi carpe e stare via qualche giorno accampato in tenda sulle rive di un bel lago naturale.

Ero in un bellissimo specchio d’acqua nella provincia di Forlì-Cesena e, dopo una nottata di pesca, avevo preso 4 carpette.
Il lago è favoloso! È immerso nel verde e si respira l’aria fresca della primavera inoltrata.
L’acqua è incredibilmente cristallina ma purtroppo non contiene abbastanza  alimento naturale per consentire alle carpe di raggiungere pesi interessanti (20 kg e oltre).
Il risultato è che la taglia media si aggira intorno ai quattro kg.

E POI ARRIVA GENNARO

Alle undici del mattino compare un tizio alquanto bizzarro.
Dice di chiamarsi Gennaro e inizia a farmi il terzo grado chiedendomi quante carpe avessi preso. Quando rispondo:
quattro carpe…pesavano circa 4 kg”,
lui inizia un monologo infinito del tipo:
Solo quattro???
È strano perché IO in una giornata qui ne prendo dieci, venti e oltre…prendo carpe da 20 kg, 25 kg, 30 kg… inoltre ho preso carpe erbivore da 35 kg! Qua tutti mi stimano…è venuto uno dei migliori pescatori d’Italia e si è complimentato con me per le mie catture….etc…etc…

Ridicolo.

Il fiume di cazzate prosegue e il buon Gennaro si impegna a descrivermi i suoi trionfi e le sue catture da capogiro.
(Sappi che una carpa da 20 kg è un record che molti pescatori inseguono con speranza. È molto, molto raro catturarne di quelle dimensioni).
Quando chiedo a Gennaro le foto di quei pesci da sogno che LUI dice di aver preso, mi risponde che ha perso il telefonino e con esso tutte le foto….

Che strana coincidenza, vero?

Prosegue raccontando di aver visto ragazzi catturare dentro quelle acque una carpa da 38 kg  (il record del MONDO si aggira attorno ai 40 kg, voglio che tu lo sappia).

A quel punto mi ero davvero stancato di ascoltare quelle scemenze.

Mi ritengo una persona educata e non volevo dirgli in faccia quello che pensavo, così l’ho fatto in maniera nascosta attingendo al mio background in PNL.
Ora, presta attenzione.

Gli ho detto:

“Sai, Gennaro, se tu mi dici che hai visto catturare da quei ragazzi una carpa del genere posso crederti,  ma ti consiglio di non credere  a quello che ti viene riportato senza che ti diano delle prove
Lo dico per esperienza, perché mi è capitata una cosa simile.
Era un po’ che frequentavo un lago a Milano e in quella zona girava sempre un ragazzo che se ne andava in giro raccontando di prendere carpe enormi…20kg, 25kg, 30kg… poi purtroppo è venuto fuori che erano tutte cazzate.
Allora, la volta dopo che lo vidi, l’ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto: SMETTILA DI DIRE CAZZATE!!!
E a quel punto se l’è finita perché ha capito di aver fatto la figuro dello sfigato…
C’è certa gente in giro, Gennaro, che pur di apparire figa racconterebbe di tutto..…”

Capito cosa ho fatto?

Queste parole hanno colpito Gennaro dritto nel profondo ed hanno avuto un impatto notevole su di lui!
Non so se l’abbia recepito a livello cosciente, ma sicuramente il suo inconscio ha registrato il comando perché di lì a poco ha smesso di raccontare boiate.

SPIEGAZIONE TECNICA DEI DUE MODELLI LINGUISTICI

Ho usato due tecniche specifiche che potrai imparare anche tu.

Ho raccontato una “storia isomorfa” e inserito al suo interno un “comando nascosto” per rendere il messaggio ancora più persuasivo e impattante.

Rileggi bene ciò che dissi a Gennaro.

La storia che gli ho raccontato è simile a quella che stavamo vivendo nella realtà di quel preciso momento.
Tecnicamente io non sto dicendo a Gennaro di smettere di dire cazzate, ma lo sto dicendo al personaggio della storia che racconto.
Il fatto che la storia sia in “ricalco” o “isomorfa” a quello che avviene nel qui e ora, permette a Gennaro di identificarsi col personaggio secondario.

Quando arrivo al punto in cui “cito” ciò che dissi in quella occasione, lo faccio guardando dritto negli occhi Gennaro e sottolineo il messaggio con un tono di voce diverso, più alto del normale e discendente (comando nascosto).
Questo per entrare dritto e in profondità  nel cervello del ragazzo.
In questo modo posso dirgli praticamente qualunque cosa senza prendermi la responsabilità, perché razionalmente non lo sto dicendo a lui, ma alla persona della storia, una persona di altri tempi e luoghi.

Affascinante e utile, vero?
Hai già pensato quando e con chi usare queste due tecniche?

Di schemi linguistici ne esistono tanti, sono molto affascinanti ed efficacissimi a seconda della situazione e degli obiettivi che ti poni.
Tutti quanti, se ti eserciterai con un buon metodo, diventeranno presto spontanei.
Ti possono essere utilissimi nella vendita con i clienti, con il tuo partner e i tuoi figli, al lavoro e con gli amici…..e con i Gennari della situazione!

Seguici in questo affascinante percorso che ti porterà sempre più a diventare un comunicatore straordinario.
Se questo argomento ti intrippa fammelo sapere subito nei commenti, così valuterò se scriverne altri su questa tematica.

Buona settimana!

 

Marco



Autore

Lascia il Tuo Commento