Kaizen Mental Training Blog

Come muoversi verso una direzione migliore.

 

 

 

 

Per avere successo ed essere felici, nella vita è importante porsi degli obiettivi per cui lottare.
Per poter essere liberi, dobbiamo prima sapere che cosa sia la libertà. Per poter portare più amore nella nostra vita, dobbiamo prima sapere come ci si sente ad amare.
Una volta che sappiamo dove ci troviamo e dove vogliamo andare, si tratta semplicemente di scoprire come fare ad andare da dove siamo a dove vorremmo essere e di compiere i passi necessari.

 

 

Avere un obiettivo è la seconda cosa più importante: la prima è avere una direzione verso la quale dirigersi. Il motivo? Fare coaching comprende anche questo: comprende un miglioramento delle condizioni personali e non unicamente il raggiungimento di un unico obiettivo. Una volta realizzato esso, altrimenti, potrebbe finire lì. Invece chi ha a che fare con me, e con il mondo Kaizen Mental Training, capirà che ciò che più conta è elevare la propria vita, la propria condizione…di sè stessi e di ciò che sta intorno. Trovando assieme al cliente una direzione migliore, ‘ben formata’ come si dice in gergo tecnico, ogni aspetto della vita del cliente nè avrà logicamente un beneficio: figli, amici, moglie, lavoro, ecc…godranno del benessere emanato dal cliente dovuto non solo al raggiungimento di uno specifico e solo obiettivo, bensì di una direzione che nel tempo e con costanza viene mantenuta, e capace quindi da generare frutti prelibati.

 

 

Questo continuo progredire viene determinato dalla qualità di come viene stabilito un obiettivo. Ciò che più spesso mi capita, quando ho a che fare con clienti nuovi, è sentire ciò che NON vogliono: “Non voglio più litigare con la mia fidanzata”, “Non voglio più avere paura dell’aereo”, “Voglio smettere di credermi incapace di fare questo”, “E’ arrivato il momento che io eviti di continuare a procastinare”, “Non voglio prendere la decisione sbagliata”, “Non devo più essere deconcentrato durante l’incontro”…e via discorrendo.

 

 

Quello che veramente conta, e che io non mi stancherò mai di fare notare come sia la prima vera decisione in vista di un vero obiettivo ben formato, è chiedersi: “E cosa vuoi, invece?”
Molto, molto, molto spesso il cliente mi guarda con gli occhi sbarrati e non sa cosa rispondere per qualche minuto.
La verità è che siamo abituati a dire cosa NON vogliamo, a parlare di cosa NON ci va bene…e troppo poco tempo invece lo impieghiamo per stabilire che cosa sia veraemente importante per noi, qualcosa che vogliamo ottenere, qualcosa che abbiamo intenzione di raggiungere.
Adoro quando mi vengono date le risposte alla domanda di poco fa: gli occhi si illuminano, la fisiologia cambia, le spalle si alzano e il respiro si fa più completo, dalla bocca escono soluzioni (plurale) che il cervello finora non aveva ancora nemmeno immaginato. “Voglio avere il tempo per fare un corso di cucina con la mia fidanzata”, “Voglio andare alle Maldive con l’aereo questo inverno e viaggiare al tramonto (con la mia fidanzata, magari)”, “Voglio iniziare a incoraggiarmi mentre faccio questo”, “Voglio prendere la decisione giusta per chi sono e cosa intendo ottenere che mi permetta di fare quest’altro”, “Voglio che durante il match i miei compagni si affidino a me per questa cosa”…alcuni stupidi esempi…

 

 

Come ci spiega Richard Bandler, non importa cosa, fintanto che decidi cosa farai invece di cosa NON farai, perchè il non fare porta dritto alla paura. Hai bisogno di provare curiosità. Non puoi tenerti la paura.

 

 

Sfortunatamente accade spesso che le persone non facciano quanto è in loro potere, perchè abbagliate dalle piacevoli dipendenze del presente, piuttosto che dal benessere della loro vita.
Che cosa desideri a lungo termine? Ciò che fai oggi ti sta conducendo verso la vita che desideri? Le direzioni ben formate devono contenere quello che vuoi, non quello che non vuoi. Devi sapere quello che riuscirai a vedere, udire e provare quando raggiungerai i tuoi obiettivi e ti starai muovendo nella giusta direzione. La direzione deve essere qualcosa di cui tu hai il controllo e che sia in tuo potere fare. Per finire, la direzione ben formata è qualcosa di ecologico; in altre parole, è qualcosa su cui hai riflettuto a dovere, qualcosa che valga la pena di perseguire. Deve essere buona per te e avere un impatto positivo nelle diverse aree  della tua vita, sia nell’immediato che nel lungo termine.

 

Ecco alcune domande che ti spingeranno a chiarire a te stesso quali siano i vostri obiettivi o le tue direzioni ben formate:

 

POSITIVO:
Che cosa desideri? In che direzione desideri andare?

 

SPECIFICO:
Che cosa vuoi, di preciso? In quale specifica direzione desideri muoverti?

 

SENSORIALE:
Come farai a sapere che stai andando in quella direzione? Che cosa vedrai, che cosa udirai e quali sensazioni proverai?

 

SOTTO CONTROLLO:
Quanta parte dell’andare in questa direzione è sotto il tuo controllo?

 

ECOLOGICO:
In che modo andare in questa direzione influirà  sulla tua vita nel breve e lungo termine? Vale la pena andare in questa direzione?

 

 

 

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Con passione,

Nicola P.



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